Vai al contenuto

Guida

Firma grafometrica e firma elettronica avanzata: la guida

Cos'è la firma grafometrica, quando è una firma elettronica avanzata, quali requisiti devono esserci e cosa chiedere a un fornitore.

A cura della redazione KIRKIMed — AGT EnterpriseAggiornata il 6 min di lettura

Firmare un certificato o un giudizio direttamente su tablet è comodo. Ma quando una firma “disegnata” su uno schermo ha anche rilevanza giuridica? La risposta passa da un termine preciso: firma elettronica avanzata (FEA).

Firma grafometrica: di cosa parliamo

La firma grafometrica è la firma autografa apposta su un dispositivo (tablet o tavoletta) che, oltre all’immagine del tratto, rileva parametri dinamici del gesto, come tempi, velocità e pressione. Questi dati servono a collegare la firma al firmatario e a rendere riconoscibili eventuali manomissioni.

Una firma grafometrica può essere una firma elettronica avanzata, ma non lo è automaticamente: dipende da come è realizzata la soluzione nel suo complesso.

Cos’è una firma elettronica avanzata

Il regolamento europeo eIDAS (art. 26) elenca i requisiti. Una firma elettronica avanzata deve:

  1. essere connessa unicamente al firmatario;
  2. essere idonea a identificare il firmatario;
  3. essere creata con dati che il firmatario può utilizzare, con un elevato livello di sicurezza, sotto il proprio esclusivo controllo;
  4. essere collegata ai dati sottoscritti in modo da consentire di rilevare ogni successiva modifica.

Che valore ha in Italia

Il Codice dell’amministrazione digitale (art. 20, comma 1-bis) prevede che il documento informatico soddisfi il requisito della forma scritta e abbia l’efficacia dell’art. 2702 del codice civile quando vi è apposta, tra l’altro, una firma elettronica avanzata. Le regole tecniche per le soluzioni di FEA sono state fissate dal DPCM 22 febbraio 2013: la realizzazione di una soluzione non richiede autorizzazione preventiva, ma chi la eroga deve soddisfare obblighi di trasparenza, tra cui rendere note le caratteristiche del sistema e le tecnologie usate.

Un aspetto da valutare con attenzione: la FEA, nella disciplina italiana, ha efficacia limitata ai rapporti giuridici tra il firmatario e il soggetto che eroga la soluzione. Nel contesto della medicina del lavoro conviene quindi chiarire, con un consulente legale, chi eroga la soluzione e per quali documenti la FEA è adatta.

Dati biometrici e privacy

I parametri rilevati dalla firma grafometrica sono dati personali di natura biometrica. Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato indicazioni specifiche sul trattamento: finalità, informativa, misure di sicurezza e cifratura dei dati biometrici sono temi da verificare con il fornitore.

Dieci domande da fare a un fornitore

  • La soluzione è descritta in una nota informativa pubblica?
  • Come viene identificato il firmatario?
  • Il documento firmato resta immodificabile? Come si rileva una modifica?
  • Chi eroga la soluzione di FEA e ha le coperture richieste?
  • Come sono cifrati e conservati i dati biometrici?
  • Il firmatario riceve informativa e può rifiutare questa modalità di firma?
  • Per quanto tempo si conservano i documenti firmati e dove?
  • Cosa succede se il tablet è offline durante la firma?
  • Si possono associare marcature temporali ai documenti?
  • Come si esporta il documento firmato in caso di cambio fornitore?

E in KIRKIMed?

KIRKIMed integra una firma grafometrica nell’app: si firmano documenti, si acquisiscono referti e si applica il timbro direttamente dal tablet, senza passaggi su carta. Per le caratteristiche tecniche della soluzione e le condizioni d’uso scrivici o chiedi una demo: le domande qui sopra sono un buon modo di valutarci.

Guida informativa, non sostituisce un parere legale. Verifica sempre il testo vigente delle norme.

Vedi KIRKIMed al lavoro sul tuo caso

In una demo ti mostriamo app e CRM con il flusso di una visita reale: dal protocollo della mansione al giudizio di idoneità.

oppure chiama +39 0776 289899