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Guida

Quanto costa un software per la medicina del lavoro

Le voci che compongono il costo di un software per medici competenti e centri: canone, dispositivi, migrazione, integrazioni, assistenza. Con tabella.

A cura della redazione KIRKIMed — AGT EnterpriseAggiornata il 8 min di lettura

“Quanto costa?” è la prima domanda e quasi mai ha una risposta in una riga. Il prezzo di un software per la medicina del lavoro dipende da chi lo usa, dove lo usa e che cosa include, e due offerte con lo stesso canone possono comprendere cose molto diverse. In questa guida non troverai cifre: troverai l’elenco delle voci che compongono il costo reale, da chiedere per iscritto a qualunque fornitore, KIRKIMed compreso.

In breve

  • Il canone è solo una parte: contano dispositivi, avvio, migrazione dei dati, integrazioni, assistenza e aggiornamenti.
  • Il costo cambia con la struttura d’uso: un medico che lavora da solo e un centro con più medici e molte aziende hanno esigenze diverse.
  • Alcune voci derivano dagli obblighi sui dati sanitari: l’art. 53 del D.Lgs. 81/2008 fissa condizioni per la cartella informatizzata (accessi riservati, tracciabilità, copie su due supporti, procedura di gestione). Chiedi al fornitore come le affronta.
  • Una parte del costo non compare in fattura: il tempo speso a ricopiare dati, rincorrere scadenze, stampare e scansionare.
  • Chiedi sempre preventivo dettagliato, condizioni di uscita e formato di esportazione dei dati.

Perché il prezzo non basta come criterio

Un canone mensile basso può nascondere extra per ogni azienda, utente o dispositivo; un prezzo “tutto incluso” può comprendere moduli che non userai. Il confronto utile non è tra due cifre, ma tra due insiemi di prestazioni a parità di scenario. Per questo, prima di chiedere preventivi, conviene descrivere il proprio scenario con precisione:

  • quanti medici e quanti collaboratori useranno il software, con quali ruoli;
  • quante aziende e quante sedi si seguono;
  • se si lavora in mobilità e in luoghi senza rete;
  • quali strumenti diagnostici vanno collegati;
  • se esiste uno storico da importare, e in che formato.

Le voci che compongono il costo

Voce Cosa chiedere Perché incide
Licenza o canone Su cosa si calcola: utenti, medici, aziende, lavoratori, sedi? Il criterio di calcolo determina come cresce il costo con l’attività
Dispositivi Il tablet è incluso, in noleggio, a carico tuo? Quali requisiti minimi? L’hardware e il suo ricambio sono una voce a sé
Avvio e formazione Configurazione, formazione del team, affiancamento: inclusi o a parte? Un avvio debole costa in mesi di inefficienza
Migrazione dei dati Importazione di anagrafiche e storico: chi la fa, in che formato, con quali costi? È l’attività più sottovalutata
Integrazioni Strumenti diagnostici, altri gestionali, posta, firma: modelli supportati e costi “Compatibile” non basta: servono modelli e modalità precisi
Assistenza Canali, orari, tempi di risposta, interventi inclusi Conta quando qualcosa si blocca durante una giornata di visite
Aggiornamenti Evolutivi e adeguamenti normativi inclusi nel canone? Evita sorprese a ogni modifica di legge
Sicurezza e dati Dove sono i dati, chi è responsabile del trattamento, copie di sicurezza Collegata agli obblighi sulla riservatezza dei dati sanitari
Uscita Come si esportano i dati, in che formato, a che costo Determina quanto sei libero di cambiare fornitore

Nota. KIRKIMed non pubblica listini in questo sito. Il preventivo si costruisce in demo, sul tuo scenario. Non riportiamo qui stime di risparmio né confronti economici con altri prodotti.

Le voci che derivano dalla norma

Quando la cartella sanitaria e di rischio è informatizzata, l’art. 53 del D.Lgs. 81/2008 richiede che il sistema rispetti determinate condizioni. Sono condizioni da verificare sul sistema nel suo complesso (prodotto, configurazione, procedure del medico), non solo sulla scheda tecnica del software. In sintesi (verifica sempre il testo vigente):

  • accesso alle funzioni riservato ai soggetti abilitati;
  • validazione dei dati riconducibile alle persone responsabili che l’hanno effettuata;
  • informazioni di modifica solo aggiuntive a quelle già memorizzate;
  • possibilità di stampa della documentazione;
  • conservazione su almeno due supporti distinti;
  • una procedura che descriva la gestione del sistema.

Perché è utile in una guida ai costi? Perché ciascuna di queste condizioni si traduce in una domanda al fornitore con un possibile costo: gestione degli accessi, registro delle modifiche, copie di sicurezza, documentazione delle procedure. Per approfondire: Cartella sanitaria e di rischio digitale.

Sull’accesso ai dati, ricorda inoltre che la cartella è istituita, aggiornata e custodita dal medico competente sotto la propria responsabilità, con salvaguardia del segreto professionale (art. 25, comma 1, lettera c). Un sistema che prevede accessi per ruoli diversi (ad esempio, medico e collaboratore) è un elemento da valutare insieme al suo costo.

Costi che non compaiono nel preventivo

Indicazioni editoriali, non obblighi di legge.

  • Tempo di inserimento ripetuto. Se gli stessi dati vanno digitati in più strumenti, il costo si misura in ore.
  • Scadenze perse o recuperate in ritardo. Un promemoria manuale non è gratis: dipende da chi lo fa e da quando.
  • Documenti stampati e scansionati. Carta, toner, archiviazione e ricerca.
  • Spostamenti a vuoto. Tornare in studio per riportare i dati raccolti in azienda.
  • Cambio di fornitore. Se l’esportazione dei dati è difficile, il costo di uscita cresce con gli anni.

Non indichiamo qui quanto valga ciascuna voce: dipende dal tuo modo di lavorare, e va misurata sul tuo caso.

Come confrontare due offerte

  1. Descrivi lo scenario (medici, aziende, sedi, dispositivi, storico) e chiedi lo stesso preventivo a tutti.
  2. Compila la tabella delle voci qui sopra per ogni offerta; segna “non incluso” dove manca la risposta.
  3. Chiedi una prova sul tuo flusso: una visita completa, dalla scheda al giudizio, anche senza rete se lavori in mobilità.
  4. Chiedi le condizioni di uscita per iscritto.
  5. Valuta il tempo di avvio: quanto passa prima che il team lavori senza rete di sicurezza.

La checklist in dodici criteri aiuta a completare il confronto sul versante funzionale.

Come ragioniamo noi

Per KIRKIMed il punto di partenza è lo scenario: quanti medici, quante aziende, quali dispositivi e se serve operare offline. Con questi elementi costruiamo un preventivo dettagliato in demo. Se vuoi arrivare preparato, richiedi una demo indicando nel modulo struttura e numero di medici: ti risponderemo con le voci da valutare, non con un listino generico.

Fonti e limiti di questa guida

I riferimenti normativi sono quelli del testo vigente del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, consultato su Normattiva il 14 ottobre 2026. La guida non contiene prezzi, stime di risparmio o confronti con prodotti specifici. Ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista qualificato.

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